Come si effettua la valutazione dell’impatto acustico

 

Tecnologie innovative, applicazioni scientifiche, brevetti esclusivi, tutto contribuisce a creare un mondo più confortevole e “facile”, ma non ci si rende quasi mai conto dell’assuefazione dell’essere umano ad una serie di impulsi e stimoli esterni che costituiscono il sottofondo costante delle nostre vite: luci, immagini, suoni; stimoli sempre più spesso subiti e indesiderati come i rumori da quelli del traffico cittadino a quelli degli impianti produttivi, da quelli domestici a quelli ambientali. Una città come Roma registra tra i livelli più alti di inquinamento acustico e tutti i giorni i lavoratori che si spostano in città subiscono sollecitazioni sonore forti. Da diversi anni sono in vigore le normative di sicurezza sul lavoro a tutela del lavoratore in ogni ambiente e situazione (dall’impiegato in ufficio all’operaio in fabbrica), tra cui norme specifiche sulla valutazione dell’impatto acustico.

Cos’è la valutazione dell’impatto acustico

Esistono delle società che si occupano di sicurezza sul lavoro Roma, per esempio, che forniscono consulenza o attuano sistemi a norma di legge a tutela dei lavoratori nei diversi ambiti di azione.

La valutazione dell’impatto acustico è una forma di consulenza richiesta dai Comuni che prevedono nei loro piani regolatori di istallare un’infrastruttura o un insediamento produttivo e desiderano capire quale impatto acustico queste avranno sulla popolazione. La valutazione permette di determinare se l’opera è fattibile e rispetta i limiti di emissione ed immissione sonora previsti per l’area in questione. I limiti sono precedentemente stabiliti dalla zonizzazione acustica del territorio e indicati da una “classe acustica” di appartenenza. La valutazione di impatto acustico si può applicare alla realizzazione di infrastrutture stradali, aeroportuali, ferroviarie, industrie, attività commerciali, ricreative, residenziali.

Le valutazioni di impatto acustico sono di due tipologie:

  1. Valutazioni previsionali che si effettuano prima della realizzazione di un’opera;

  2. Valutazioni applicate a situazioni esistenti e per le quali è necessario definire l’abbattimento o la ristrutturazione a norma di legge.

Valutazione acustica previsionale

La valutazione acustica di una nuova opera si effettua tramite l’applicazione di modelli numerici di calcolo abbinati a dati geometrici ottenuti con rilievi strumentali. I valori di rumorosità ottenuti si confrontano con i limiti previsti dalla legge per quel territorio specifico. Una valutazione previsionale analizza la rumorosità che si genera sia in orari diurni che notturni, avendo presente che i limiti previsti per le attività notturne sono inferiori di 10 dB rispetto a quelli previsti per il giorno.

Valutazione impatto acustico su infrastrutture esistenti

La valutazione dell’impatto acustico di un’attività o infrastruttura esistenti si esegue con la misurazione dei livelli di rumorosità che devono essere conformi alla norma (“Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico” D.L. 16 marzo 1998).

Le misurazioni si effettuano in:

  • Ambiente aperto: all’esterno e in prossimità di chi potrebbe essere disturbato dal rumore accertando i limiti ammessi;

  • Ambiente chiuso: la misurazione avviene all’interno dei nuclei abitativi o di lavoro posizionando il microfono a 1,5 m. dal pavimento e ad almeno un 1 m. dalle superfici riflettenti e con le finestre/porte aperte.

I risultati delle valutazioni devono essere riportati e trascritti in un rapporto contenente luogo, data e ora del rilevamento, descrizione delle condizioni meteorologiche, descrizione del sito, tempi di misurazione e orari di riferimento, classe di destinazione d’uso del luogo in cui si effettua la rilevazione, strumentazione impiegata, diagrammi degli spettri di frequenza, verifica della presenza di componenti impulsive o tonali, giudizio conclusivo.

Nel caso di valutazione di impatto acustico su sistemi esistenti che presentano delle irregolarità è possibile attuare degli interventi di bonifica acustica attraverso un piano di risanamento in cui devono essere specificate le motivazioni, le modalità di intervento, il valore stimato della riduzione sonora che si otterrà a termine dell’intervento e i tempi necessari per l’attuazione della bonifica.