E se ad essere smarrito non fosse il mio cane?

Purtroppo è un fenomeno molto frequente: incontrare per strada cani smarriti. Lo si capisce da quanto sono spaesati e vaganti senza una meta precisa. In questi casi, esistono diverse cose che possiamo fare, in base alla situazione che si presenta davanti i nostri occhi. Innanzitutto, potremmo tentare di fermare il cane, cosa non difficile se questo si mostra socievole e, soprattutto, non aggressivo: gli si può mettere un guinzaglio per portarlo al sicuro. È anche possibile che il cane sia per sbaglio entrato nel nostro giardino e potremmo tenerlo lì fino a quando non si riesce a rintracciare il padrone. Nel frattempo, una buona idea potrebbe essere quella di portare il cane dal nostro veterinario per poter leggere il chip e fornire così un dato in più, fondamentale, all’Asl o alle forze dell’ordine.

Se, invece, il cane risulta essere aggressivo, è consigliabile telefonare ai carabinieri o ai vigili perché, se questo non si fa avvicinare ed è spaventato, è bene che le forze dell’ordine sappiano perlomeno la zona in cui è stato avvistato. Saranno loro, poi, a contattare subito il servizio accalappiacani delle Asl (reperibile e disponibile 24 ore su 24). Grazie alla segnalazione all’Asl, se viene trovata una corrispondenza con una denuncia di smarrimento, il cane potrà ricongiungersi con il suo padrone in tempi brevi.

La cosa fondamentale è di non far passare troppo tempo prima di denunciare lo smarrimento o il ritrovamento di un cane chiamando le forze dell’ordine perché si rischia di essere accusati di abbandono animale, che prevede una salatissima multa, o di appropriazione indebita dal proprietario del cane che abbiamo avvistato. Sarebbe, inoltre, opportuno non coinvolgere altre persone in questa faccenda, ad esempio il nostro veterinario: non possiamo lasciare lì il cane e lavarcene le mani aspettando che se lo porti l’accalappiacani. Non è una cosa di sua competenza, diversamente da quella che può essere la lettura del microchip, come detto sopra. Sarà questione di qualche ora, poi dal canile manderanno qualcuno a prendere il cane.

Infine, non dobbiamo preoccuparci di cosa possa succedere al cane una volta arrivato al canile perché, innanzitutto, nei canili italiani i cani non vengono soppressi; se, poi, hanno i microchip, il suo proprietario verrà contattato affinché si rechi lì per riprenderselo. Diversamente, se sprovvisti di microchip, i cani vengono proposti in adozione. Chissà? Magari potremmo essere noi stessi ad adottarlo.