Riforma della Pubblica Amministrazione: novità sulle sanzioni

Riforma della Pubblica Amministrazione: novità sulle sanzioni

Negli ultimi mesi del 2017, la Pubblica Amministrazione è stata protagonista di una serie di riforme, da quella degli stipendi alle sanzioni da applicare ai cosiddetti “lavoratori infedeli”, più noti nelle cronache con l’appellativo di furbetti del cartellino o del weekend a seconda della tipologia di infrazione o reato commesso.  Proprio in merito al rinnovo contrattuale sono state stabilite anche nuove sanzioni per i dipendenti (informazioni approfondite a riguardo si trovano sul sito ufficiale NoiPA o su www.arealavoro.org).

Quali sono le novità relative alle sanzioni nel pubblico impiego

Il rinnovo contrattuale nel pubblico impiego comporta nuovi oneri e il rispetto più stringente delle regole a partire dalla gestione delle assenze, soprattutto quelle strategiche in prossimità di ponti, week-end e mancati rientri il lunedì. Le sanzioni previste vanno dalla sospensione alla perdita dello stipendio, al vero e proprio licenziamento. La legge è particolarmente severa proprio nei casi di assenze che capitano il lunedì, il venerdì o in prossimità dei ponti. La sanzione più grave – ovvero il licenziamento – si applica quando si constata per la terza volta l’assenza del dipendente nei giorni prossimi al week-end o dei ponti. Il licenziamento si applica anche ai casi di fuga di massa, vale a dire, proprio quando in prossimità dei ponti non viene garantito il servizio e gli uffici restano scoperti.

Le sanzioni e le punizioni si intensificano man mano che si reitera l’infrazione:

  • Alla prima contestazione di assenza si applica la sospensione dal lavoro e dello stipendio da un minimo di 11 giorni fino a un massimo di 6 mesi;
  • Alla seconda segnalazione, si avvia la procedura di licenziamento.

L’inasprimento delle sanzioni sono state rese necessarie per vincere il malcostume delle assenze ingiustificate negli uffici pubblici.

Conclusioni

Le nuove disposizioni entrano in vigore nel 2018 e sono il frutto dei tavoli di discussione intrapresi tra l’A.R.A.N , il Governo rappresentato dal Ministro per la Funzione Pubblica Marianna Madia e i sindacati.

Il provvedimento è clamoroso tanto quanto le assenze ingiustificate pianificate proprio nei giorni di lunedì, venerdì, in prossimità delle festività e dei ponti per prolungare i giorni di vacanza come, per esempio, in occasione delle festività dell’Immacolata o del Primo Maggio. Si tratta principalmente di una battaglia culturale e di civiltà che coinvolge tutta l’Italia, senza distinzioni dal nord al sud, dal momento che le cronache negli ultimi decenni hanno riempito le pagine dei giornali di storie di truffe ai danni della Pubblica Amministrazione e del cittadino.

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